RIPRENDIAMO LE COMUNICAZIONI!
Da giugno ad oggi (24 ottobre) ci siamo
"inabissati"
- abbiamo "staccato i contatti" con questo nostro
stesso sito, non riportandovi neppure un documento nuovo.
Ciò non ha corrisposto certamente ad un allentamento
del lavoro. Anzi!
Lo abbiamo fatto, da una parte, per cercare di avviare/condurre
a conclusione positiva senza "pubblicità preventiva"
la gran mole di "lavori in corso", che riguarda
veramente tutti gli aspetti vertenziali relativi alla condizione
della categoria (da quello del soprannumero, dichiarato
e non vero; a quello, enorme, della ricollocazione nella
scuola riformata, indissolubilmente legato a quello
del completamento formale del riconoscimento della totale
parità normativa, ed a sua volta condizionante,
insieme con la questione dell'esubero, la possibilità
di futuro non solo per i precari ma anche per l'intera
categoria; a quello, mai abbandonato, della perequazione
retributiva - con le davvero tante articolazioni specifiche
di ognuno di questi quattro - cinque temi principali).
Dall'altra parte, abbiamo pagato il costo di questo
impegno "globale", "a tutto campo",
con la solita drastica carenza di tempo per i resoconti
della situazione e degli interventi, trovandoci nella sempre
più frustrante situazione del silenzio quasi obbligato
- oltre che talora "tattico", come in questo
periodo.
MA OGGI "RIEMERGIAMO"!
Abbiamo potuto condurre/perfezionare, dall'ideale
"sottomarino" sul quale abbiamo viaggiato negli
ultimi mesi, alcune azioni significative di "disinnesco"
dei principali provvedimenti che ci sono stati confezionati
contro in quest'ultimo anno - azioni sempre accompagnate,
come è nostro consolidato metodo, da un atteggiamento
dialogico e da controproposte concrete e di contestuale
corretta tutela sia della categoria che del personale
tutto e del servizio; altre sono in sviluppo; nessuna è
conclusa, ma il loro complesso da il senso e la misura
di un processo di tenuta e insieme di contrattacco, che
punta a capovolgere ponderatamente ma radicalmente la scelta
di estromissione (sicuramente dai nuovi "licei"
e probabilmente dall'intera scuola) della categoria (ed
in generale di componenti del personale), delineatasi sempre
più chiaramente in questi ultimi anni all'interno
delle posizioni prevalenti assunte nel MIUR.
E la fissazione della data odierna per la "riemersione"
non è né casuale né scelta - e
non è, certo, men che meno, dettata dall'odierno
sciopero generale (caso mai, per esso e su di esso saremmo
intervenuti nei giorni e settimane precedenti: ma non ci
pare ci sia molto da aggiungere, per ora, sulle posizioni
in campo, mentre ci sarà molto da fare per ottenere
risultati, e dunque il "gioco duro" comincia solo
ora per tutti, ed ovviamente ne riparleremo): la data
della "ripresa di comunicazioni" è invece
obbligata e insieme permessa dalle scadenze del lavoro in
cui ci siamo impegnati.
Infatti, da una parte, oggi pomeriggio soltanto sono
stati pubblicati e diffusi gli emendamenti presentati alla
legge finanziaria per il 2004 - ed abbiamo potuto avere
conferma totale del sostegno pieno e trasversale a tutti
quelli (tra l'altro, decisivi per tutti i soprannumerari,
non solo per la categoria, se poi accolti nelle votazioni)
predisposti dall'AID; dall'altra, le procedure
per le elezioni RSU si sono concretamente avviate dal 21
scorso - e, pur avendo deciso di non partecipare come
struttura nazionale alla presentazione generalizzata delle
liste, ci corre l'obbligo di rendere nota la nostra posizione
e di completare gli adempimenti e le istruzioni utili per
le magari pochissime scuole ove i colleghi ci hanno segnalato
di voler comunque presentare una lista AID.
Non potevamo né volevamo, rispetto a questi passaggi,
né anticipare nè ritardare l'odierna
"RIPRESA DI COMUNICAZIONI"
Da domani i nuovi testi cominceranno ad essere pubblicati
sul sito.
24 ottobre 2003 Paolo Grillo